martedì 19 settembre 2017
28.12.2011 - Andrea Di Blasio

Monesi: un capodanno senza neve (si spera di no) ma con buoni propositi per il futuro

In programma la realizzazione di una nuova seggiovia

La stazione sciistica di Monesi, nata a metà degli anni Cinquanta, visse il suo periodo più florido negli anni Sessanta e Settanta, dove potè disporre di cinque impianti di risalita, quattro skilift (uno dei quali con l'illuminazione per lo sci in notturna, il primo in Italia) e una seggiovia (per molti anni la più lunga d'Europa), una pista di pattinaggio, una piscina ed alcune strutture alberghiere e condominiali. Tutte queste strutture diedero a Monesi l'appellativo di 'piccola Svizzera ligure' ma poi, purtroppo, arrivò il lento e inesorabile declino. Fino allo scorso anno era la società 'Alpi liguri' ad occuparsi della seggiovia della località sciistica ma poi il fallimento della stessa ha bloccato tutto temendo una nuova fase calante. Per fortuna per la stagione 2011/2012 la gestione è stata presa dalla società 'Monesi 3000' che ha in serbo progetti ambiziosi per il futuro come la costruzione di una nuova seggiovia (dal costo complessivo di 3 milioni di euro circa) che dovrebbe arrivare fino al rifugio 'Sanremo', ergo dai 2200metri del monte Saccarello.

Per l'apertura delle piste prevista per domani, si darà il via con un 'tapis roulant' presso l'area della scuola sci di Monesi. Un'apertura resa possibile grazie al cannone da neve, il quale sarà usato in seguito anche per la parte bassa delle piste. Sicchè è tutto pronto, un nuovo spiraglio di luce finalmente si vede, in attesa di una copiosa nevicata che imbianchi le piste, perchè dice il saggio: "a Monesi si scia da re".


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