mercoledì 26 luglio 2017
19.10.2012 - VALERIO GAMBACORTA

Ospedaletti: mostri di cemento ed incubi kafkiani...arriva la Magistratura.

E' di oggi la notizia dell'iscrizione nel registro degli indagati del Vice Presidente della Regione Liguria Marylin Fusco per "abuso d'ufficio" e "violazione della normativa ambientale" nell'ambito dell'inchiesta relativa alla costruzione del bacino portuale "Baia Verde" ad Ospedaletti. L'abuso d'ufficio contestato poichè anzichè fare gli interessi "pubblici" avrebbe favorito la "posizione" del costruttore Mannini (a sua volta raggiunto da avviso di garanzia). Cronistoria di un incubo kafkiano ora approdato sulle scrivanie della Magistratura sanremese.

Del faraonico progetto di riqualificazione urbana, paesaggistica ed ambientale che avrebbe dovuto riconvertire l’area dell’ex discarica Cogefar, ubicata nel borgo marinaro, rimangono solo travi, gru e colate di cemento abbandonate a sé stesse.

Purtroppo da tempo i rapporti tra la ditta “Fin.– Im.”, committente del progetto e la ditta “Rosso”, chiamata, invece, ad eseguire i lavori, sono praticamente inesistenti.

Le due si parlano solo attraverso i legali visto che la seconda ha provveduto alla rescissione del contratto che la impegnava nella esecuzione dei lavori e la prima, nel tentativo di tutelarsi, ha avviato le procedure per il pagamento di una salata penale (all’incirca 3,5 milioni di Euro l’ammontare richiesto come risarcimento dalla Fin.Im. alla Rosso).

In mezzo Ospedaletti, la sua incantevole baia e i suoi abitanti, costretti ogni giorno ad aprire le finestre e guardare un mostro di ferro e cemento via via corroso dai marosi e dalla salsedine.

Il Comitato civico “Ospedaletti: sogno e realtà” a suo tempo era tornato a puntare il dito anche contro l’amministrazione Crespi, accusandola di vivere in una sorta di cecità davanti a quel che sta (anzi non sta) accadendo a “Baia Verde”.

Quelli che dovevano essere gli uffici della ditta committente, ubicati in P.zza 4 Novembre, sono ormai chiusi da un anno.

Il Comune aveva manifestato anche le proprie difficoltà nel contattare la Fin.Im, sostenendo che le raccomandate a questa inviate paiono non giungere in realtà a destinazione, tornando sempre indietro.

Questo fino a ieri, quando le perquisizioni negli uffici della Regione, da parte dei Carabinieri sezione Polizia Giudiziaria e Tutela Ambientale, delegate dalla Procura di Sanremo, hanno determinato un evolversi di eventi che sta ottenendo una vasta risonanza su carta stampa e on line.

Come si suol dire la Magistratura farà il suo corso.

Fatto sta che, il "moloch" in cemento a guardia della baia di Ospedaletti ben si "lega" a "doppio filo" con i lavori che procedono a rilento presso il cantiere "Scoglietti" a Ventimiglia e con il procedimento penale, in corso per Caltagirone e c., in ordine ai costi gonfiati del bacino portuale imperiese.

Sembra quasi che a Ponente non sia più tempo di bacini portuali...o forse di "costruttori" "low coast" capaci di gonfiare spese ed oneri soltanto a loro uso e consumo.


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